Nuova annata e nuovo progetto per Lucrezia, il vino 100% passerina, che da oggi divenda DOCG. La qualità consueta, esaltata dalla DOCG, si basa sulla conduzione Biologica dei vigneti, certificata in etichetta, e su una lavorazione maniacale delle uve raccolte a mano e subito trasformate in mosti che vengono lavorati con nuove tecnologie secondo antichi dettami. Un Vino pregiato e sano quindi, ma anche rispettoso dell’ambiente perchè imbottigliato in bottiglie ECO, che pesano meno e quindi fanno risparmiare materia prima e CO2 nel trasporto, confezionate in cartoni da 12 reciclabili al 100%.
Vendemmia corta quest’anno, quindi, e dai buoni risultati… ne siamo contenti!
Vi lasciamo con alcune immaggini di questa vendemmia 2011.
Oggi, lunedì 05 settembre, diamo inizio “ufficialmente” alla vendemmia 2011. Si parte con i bianchi, pecorino e passerina. I primi carrelli hanno portato in cantina un’uva che, sebbene provata dalla grandinata di giugno, ha una buona concentrazione zuccherina ( dai 21 ai 23 % ). I profumi che si stanno spigionando in cantina poi fanno già ben sperare.
L’uva, appena raccolta, viene conferita in cantina dove si deraspa e pigia con abbondante aggiunta di ghiaccio secco che ne abbatte la temperatura da 25° a 10° e preserva il giovane mosto dalle odiose ossidazioni. Il mosto ottenuto viene stipato in un silos per 12 ore.
Domani provvederemo alla pressatura e il mosto limpido inizierà la sua fermentazione a temperatura controllata…
Ops, devo scappare… è arrivato un altro carrello d’uva da pigiare!
Con le uve sottoposte ad adeguato appassimento e ammostate tra il 1° dicembre dell’anno della vendemmia e il 31 marzo di quello successivo, si ottengono i tipi “passito” e “vino santo”.
La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Offida» Passerina Vino Santo comprende gli interi territori comunali di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Casteldilama, Castorano, Castignano, Cossignano, Montefiore dell’Aso, Offida, Ripatransone, nonche’ parte dei territori comunali di Ascoli Piceno, Colli del Tronto, Campofilone, Carassai, Cupramarittima, Grottammare, Montalto Marche, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montedinove, Monteprandone, Pedaso, Petritoli, Rotella, San Benedetto del Tronto, Spinetoli.
Il VINO SANTO ha colore giallo ambrato più o meno carico; profumo caratteristico dell’appassimento, etereo ed intenso;
Invecchiamento obbligatorio: trentasei mesi, di cui ventiquattro in legno. Uso: da fine pasto, dolci, formaggi stagionati o erborinati.
L’Offida doc Passerina si ottiene con le uve del vitigno Passerina (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca bianca non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona;
La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Offida» Passerina comprende gli interi territori comunali di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Casteldilama, Castorano, Castignano, Cossignano, Montefiore dell’Aso, Offida, Ripatransone, nonche’ parte dei territori comunali di Ascoli Piceno, Colli del Tronto, Campofilone, Carassai, Cupramarittima, Grottammare, Montalto Marche, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montedinove, Monteprandone, Pedaso, Petritoli, Rotella, San Benedetto del Tronto, Spinetoli
Ha colore giallo paglierino con riflessi dorati; profumo caratteristico e gradevole; sapore tipico e caratteristico. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.









