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Nuova annata e nuovo progetto per Lucrezia, il vino 100% passerina, che da oggi divenda DOCG. La qualità consueta, esaltata dalla DOCG, si basa sulla conduzione Biologica dei vigneti, certificata in etichetta, e su una lavorazione maniacale delle uve raccolte a mano e subito trasformate in mosti che vengono lavorati con nuove tecnologie secondo antichi dettami. Un Vino pregiato e sano quindi, ma anche rispettoso dell’ambiente perchè imbottigliato in bottiglie ECO, che pesano meno e quindi fanno risparmiare materia prima e CO2 nel trasporto, confezionate in cartoni da 12 reciclabili al 100%.

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15 di settembre: metà del mese e della vendemmia 2011. Anno un po bizzarro; abbiamo avuto acqua in abbondanza per tutto l’inverno, la primavera e gran parte dell’estate, poi, da fine luglio, sole e caldo record. Così la vendemmia, che è iniziata il 5 di settembre, è arrivata già alla buona metà. Sabato 10 avevamo gia raccolto tutti i bianchi (pecorino e passerina), tutto il sangiovese, il bordo, e il cabernet. Manca da vendemmiare solo il montepulciano per il quale le analisi dell’uva non danno ancora i dati desiderati, ma è questione di giorni. Nel complesso uva bella matura, colma di zuccheri, leggermente disidratata e sicuramente provata dalle grandinate di giugno e luglio… ma non ci possiamo lamentare. Ad oggi tutti i mosti hanno completato la fermentazione ( il pecorino ancora no, ma ci siamo quasi) ed i profumi della cantina ci rincuorano, come i primi timidi assaggi. Il 2011 sarà un’annata all’insegna dell’eleganza, almeno così si stanno presentando i vini appena nati. A noi spetterà il compito di accompagnarli adeguatamente nella crescita affinchè sviluppino al meglio questa loro dote…

Vendemmia corta quest’anno, quindi, e dai buoni risultati… ne siamo contenti!

Vi lasciamo con alcune immaggini di questa vendemmia 2011.

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al via la vendemmia 2011Oggi, lunedì 05 settembre, diamo inizio “ufficialmente” alla vendemmia 2011. Si parte con i bianchi, pecorino e passerina. I primi carrelli hanno portato in cantina un’uva che, sebbene provata dalla grandinata di giugno, ha una buona concentrazione zuccherina ( dai 21 ai 23 % ). I profumi che si stanno spigionando in cantina poi fanno già ben sperare.

L’uva, appena raccolta, viene conferita in cantina dove si deraspa e pigia con abbondante aggiunta di ghiaccio secco che ne abbatte la temperatura da 25° a 10° e preserva il giovane mosto dalle odiose ossidazioni. Il mosto ottenuto viene stipato in un silos per 12  ore.

Domani provvederemo alla pressatura e il mosto limpido inizierà la sua fermentazione a temperatura controllata…

Ops, devo scappare… è arrivato un altro carrello d’uva da pigiare!

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Offida doc

Offida doc

Con le uve sottoposte ad adeguato appassimento e ammostate tra il 1° dicembre dell’anno della vendemmia e il 31 marzo di quello successivo, si ottengono i tipi “passito” e “vino santo”.

La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Offida» Passerina Vino Santo  comprende gli interi territori comunali di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Casteldilama, Castorano, Castignano, Cossignano, Montefiore dell’Aso, Offida, Ripatransone, nonche’ parte dei territori comunali di Ascoli Piceno, Colli del Tronto, Campofilone, Carassai, Cupramarittima, Grottammare, Montalto Marche, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montedinove, Monteprandone, Pedaso, Petritoli, Rotella, San Benedetto del Tronto, Spinetoli.

Il VINO SANTO ha colore giallo ambrato più o meno carico; profumo caratteristico dell’appassimento, etereo ed intenso;
Invecchiamento obbligatorio: trentasei mesi, di cui ventiquattro in legno. Uso: da fine pasto, dolci, formaggi stagionati o erborinati.

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Aug 222011
 
offida doc

offida doc

L’Offida doc Passerina si ottiene con le uve del vitigno Passerina (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca bianca non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona;

La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Offida» Passerina comprende gli interi territori comunali di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Casteldilama, Castorano, Castignano, Cossignano, Montefiore dell’Aso, Offida, Ripatransone, nonche’ parte dei territori comunali di Ascoli Piceno, Colli del Tronto, Campofilone, Carassai, Cupramarittima, Grottammare, Montalto Marche, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montedinove, Monteprandone, Pedaso, Petritoli, Rotella, San Benedetto del Tronto, Spinetoli

Ha colore giallo paglierino con riflessi dorati; profumo caratteristico e gradevole; sapore tipico e caratteristico. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.

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