PicEnos

Le Marche hanno nel vino l’espressione suprema. I vini del Piceno sono i principali tratti distintivi di una tradizione enogastronomica tra le più apprezzate al mondo. La viticultura Picena affonda le sue radici nei tempi antichi. Uno dei primi che ne ha descritto le caratteristiche è stato Plinio il Vecchio. Oggi la viticultura sta vivendo un’importante fase evolutiva e, in tale contesto, appare strategicamente rilevante la scelta adottata dalle principali case vitivinicole del territorio di costruire il Consorzio dei vini PicEnos, un brand che identifica una produzione autoctona di vini di elevatissima qualità che le diverse cantine commercializzano in tutto il mondo e che il Consorzio intende tutelare e promuovere al di fuori dei confini nazionali.
Dalla terra Picena si ricavano dei veri prodigi della produzione vitivinicola come il Rosso Piceno, Offida e Falerio, le 3 DOC de territorio.
Del Rosso Piceno si hanno cenni fin dall’antichità e il suo nome si fa risalire proprio alla popolazione preromana dei Piceni. Prodotta in una ristretta zona (soltanto 13 sono i comuni ammessi) della provincia di Ascoli Piceno, si caratterizza per un lungo periodo di affinamento in legno ce carica il vino di sentori e profumi ancora più ricchi e sfaccettati, trasformandolo spesso in un gioiello da meditazione.
La DOC Offida, comprende le 3 tipologie Offida Rosso, Offida Pecorino e Offida Passerina. L’Offida DOC Rosso nasce nella zona del 43° parallelo e si contraddistingue per la sua capacità di durare nel tempo vantando un giusto equilibrio in grado di richiamare tanto la tradizione dei grandi rossi made in Italy, quanto i rossi di carattere che connotano le più note zone vinicole del mondo. L’Offida DOC Passerina è un vino che nasce principalmente da uve Passerina più una eventuale e minima percentuale di altri vitigni a bacca bianca e si presenta fermo, spumante o passito. Nella sua versione ferma si apprezza tutto il patrimonio acidico tipico di quest’uva e la delicatezza dei profumi. Nella versione spumantizzata, la piacevolezza delle bollicine rende ancora più godibile la freschezza di questo vino, mentre è probabilmente il vino passito che riserva le sorprese più grandi: le tecniche di vinificazione e il periodo di affinamento in legno ne modificano visibilmente le caratteristiche sensoriali, rendendo evidenti i tratti di dolcezza e di setosità che nelle altre versioni restavano in secondo piano. L’Offida DOC Pecorino è il fiore all’occhiello di questa DOC: è un bianco di carattere, con tratti distintivi “esagerati” che lo accomunano più facilmente ai vini rossi: un alto tenore zuccherino ne eleva la gradazione alcolica, sempre al di sopra dei 13°, un buon corpo e un elevato tenore acidico. Ne nasce un vino sorprendentemente longevo, potente e piacevolmente sapido.
La DOC Falerio dei Colli Ascolani infine è legato alle origini della storia del Piceno: deriva infatti da Faleria, un’antica città romana oggi conosciuta col nome di Fallerone. L’origine di questo vino a rintracciata nella cultura più legata al consumo di pesce della costa: nulla più di un Falerio vinificato a regola d’arte esalta in un connubio di sapore e leggerezza il pesce bianco e il pesce azzurro che il Mare Adriatico offre a chi vive in questa zona, senza dimenticare però le verdure e gli altri frutti della terra provenienti dalle colline circostanti.
Al suo debutto, PicEnos ha presenziato al Vinitaly 2011 con un carnet di proposte comunicazionali e di prodotto molto apprezzate dal grande pubblico. Tra queste, Colors PicEnos, sei drink a basso contenuto alcolico che sprigionano i gusti e i sapori di un territorio che non finisce mai di stupire. Le scelte strategiche che guidano i PicEnos in questa prima fase rientrano in un progetto ambizioso curato dal Prof. Gabriele Micozzi, Docente di Marcheting all’Università Politecnica delle Marche e Luiss di Roma. Partendo dal concetto “Think global and act local” (pensa globale ed agisci localmente) l’obiettivo è permettere alle aziende di aggredire i mercati nazionali ed internazionali attraverso mirate politiche di prezzo, comunicazione e distribuzione con la consapevolezza di disporre di un prodotto dalle qualità e caratteristiche eccellenti. Valori che devono essere esaltati dal marchi. La scelta di identificare il Consorzio PicEnos con il toro bianco di razza marchigiana si esplica in una simbologia fortemente radicata con il tessuto territoriale e culturale del Piceno che rientra all’interno di un’operazione articolata ma capace di valorizzare una regione intensamente segnata dal suo passato e per questo capace di divenire mito per il futuro.
Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale: http://www.picenos.com/it







