LE CANIETTE
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| La storiadell’Azienda ha origine con Raffaele Vagnoni che nel 1897 acquista la proprieta di un terreno con annessa abitazione nella zona di Ripatransone conosciuta come “le caniette” dove si trasferisce con la famiglia. |
L’Azienda si estende per un totale di 20 ettari, è posta in una posizione limitrofa e perpendicolare al mare e dispone le sue vigne su un dislivello che parte dai 200 metri slm fino a raggiungere i 350 metri slm. |
L’amore per i propri luoghi, la cultura, le specialità, hanno reso naturale il confluire dell’Azienda nel gruppo del Consorzio vini PicEnos che vuole divenire un riferimento per l’enologia ,ma non solo, regionale e nazionale. |
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| La Vendemmia, momento cruciale della stagione, è condotta rigorosamente a mano con una selezione maniacale delle uve che vengono lavorate entro un ora dalla raccolta.Tutte le uve della nostra Azienda vengono raccolte, vinificate e stoccate per singola vigna, CRU, progettate e programmate fin dalla potatura per la produzione di ogni singola etichetta. | E’ nella lavorazione che tracciamo il carattere dei nostri vini, esaltando le peculiarità dei vitigni. I Bianchi vengono vinificati in criomacerazione a 7°C con l’inoculo dei lieviti selezionati in assenza di ossigeno. La vinificazione dei Rossi avviene per contatto con le bucce con estrazione delle sostanze polifenoliche e antocianiche agevolata da tre rimontaggi giornalieri con un decisivo apporto di ossigeno. | L’indole naturale delle uve che ha preso carattere nel processo di vinificazione si complessa e stabilizza insieme alle sostanze del legno maturando col trascorrere degli anni in botti di rovere di diverse gradazioni di grana e tostatura. La sosta nelle Barriques è di 1 anno per il Pecorino, 2 anni per il Morellone, 3 anni in botti nuove per il Nero di Vite e 3 anni per il Sibilla Vino Santo. | ||||
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| I Bianchi, da vitigni autoctoni Passerina e Pecorino, tutti Offida Doc, hanno la freschezza e la complessità che contradistinguono i grandi vini.Il Sibilla, Offida Doc Passerina Vino Santo, è il massimo esempio della tradizione centenaria dell’azienda, frutto di una conoscenza tramandata nelle generazioni, come le fecce madri in cui riposa. | Abbiamo chiamato i nostri Rossi, tutti Rosso Piceno Doc, con i nomi dei colori con cui Michelangelo caratterizzava le basi di colori dei suoi affreschi così come trascritto dal suo allievo e primo biografo Ascanio Condivi, nativo di Ripatransone. Ecco quindi il Rosso Bello per il nostro rosso piu giovane, il Morellone per la selezione e Nero di Vite per la preziosa riserva. |
Ecco la serie completa delle 12 Sibille raffigurate da Martino Bonfini all’interno del Santuario della Madonna dell’Ambro che hanno fregiato e distinto le 12 annate di Vino Santo fin qui prodotte. |


























